Piazza Gandolfo, vandalizzata la panchina rossa contro il femminicidio

Piazza Gandolfo, vandalizzata la panchina rossa contro il femminicidio
A pochi giorni dall’inaugurazione in piazza Gandolfo alcuni vandali hanno divelto la targa in memoria delle vittime della violenza di genere, preso a sassate la panchina rossa lasciandoci davanti anche dell’immondizia.
L’iniziativa è nata da un’idea di Giovanna Zizzo e Vera Squatrito, madri di Laura Russo e Giordana Di Stefano, uccise rispettivamente dal padre e dall’ex fidanzato.
Per noi la panchina rossa è un simbolo importante – ci dice Giovanna Zizzo -e portare avanti questa iniziativa è una parte fondamentale della nostra battaglia. Forse dà fastidio che se ne parli, che si ricordi con un segno tangibile quel dolore, quello atto orribile ed è per questo che si susseguono questi episodi di vandalismo, che ci fanno tanto male. E’ chiaro che per combattere il femminicidio serva ben altro, ma ogni segnale oggi risulta fondamentale.
E’ la terza volta che una panchina rossa viene colpita con violenza e vandalizzata – ci dice Vera Squatrito – questa volta in una maniera ancora più brutale e vergognosa. Voglio semplicemente dire che nulla ci ferma, nonostante il dispiacere. Non so se possa trattare di un gesto intimidatorio nei nostri confronti, ma di certo non ci fa paura. Andiamo avanti con questa iniziativa, nessuno potrà mettere uno stop a questa battaglia.
Mentre portiamo avanti una campagna di questa importanza si verifica un gesto di violenza inaudito – afferma Maria Grazia Felicioli, vice presidente della quinta circoscrizione – . Evidentemente il messaggio è arrivato forte e chiaro e genera rabbia da parte di chi continua a non rispettare le donne. Non ci fermeremo, la panchina sarà ripristinata e tornerà più bella di prima.

 

Tratto da qui

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