Legge Merlin. La libertà di vendersi e i moralisti del neoliberismo

“Alcuni oggi hanno capito che sbandierando la libertà delle donne possono tornare a mettersi più comodi? Legittimare la vendita del sesso serve a legittimare l’atto del comprarlo. Una volta che sia finalmente ‘sdoganato’ se ne potranno trarre profitti ancor maggiori e si potrà liberare chi compra sesso da quel certo stigma sociale, fastidioso in specie per personaggi d’alto bordo che anziché andare con la prostituta di strada ‘noleggiano’ la escort.

Indiscutibile, allora, l’urgenza di teorizzare nuove libertà costituzionali “all’indietro”. Non sia mai che il diritto inviolabile dell’uomo di comprare la donna, del padrone di comprare il servo, sia incrinato da una libertà che guarda a un mondo dove nessuno compra nessuno”.

tratto da qui

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